domenica 22 settembre 2019

Social network: Se li conosci le eviti

Nei prossimi mesi ho intenzione di diminuire il tempo, che di solito spendevo sui social in modo particolare su Facebook. 
Questo social, molto popolare, mi a dato la possibilità di riallacciare amicizie, con compagni di scuola e, mi a fatto conoscere anche delle belle persone, tuttavia, mi a creato problemi con moltissimi contatti: in questo social ci sono troppi "professori"!
Tutti vogliono dire la opinione, giusta o sbagliata che sia, con l'aggravante che non portano il ben che minimo rispetto per chi vede le cose in maniera diversa da loro.
La mia attività di Facebook è sempre stata prevalentemente, rivolta alla diffusione di contenuti musicali, basati solo ed unicamente, sulla mia esperienza in ambito musicale, ma anche in questo caso come ho scritto, si postano critiche eccessive nella misura in cui non tengono conto delle opinioni altri.
Non ho mai imposto i miei contenuti, ne tanto meno i miei giudizi, ho scritto sempre con l'onestà, misurata alla mia conoscenza, che può essere vasta oppure no, ma pur sempre è, e rimane quello che so. Confrontarsi con altre persone, dovrebbe esse un modo di crescere ed imparare sempre cose nuove, ma attraverso Facebook non lo si riesce a fare per l'egoismo che domina sovrano, si tende piuttosto a ribadire la propria posizione, con la volontà in molti casi, di sminuire l'atra persona in virtù di voler affermare la propria idea al fine di dimostrare di essere "superiori" 
Sono stufo di sentire persone che impartiscono, lezioni sulla politica, o sulla storia della musica.
Se queste persone sono talmente saccenti, in scienze politiche, non si capisce come mai il nostro paese si trovi in così cattive acque, in quanto alla storia della musica oggi con Internet si fa presto a venire a conoscenza della realtà le bugie hanno le gambe corte!

Assisto oramai passivamente, ogni giorno a polemiche, fra DJ su chi a passato per primo un brano rispetto ad un altro...Dimenticando che la musica è condivisione e, che in virtù di questo non conta niente chi a messo prima cosa, ma conta il contenuto fine a se stesso, ovvero: alla gente interessa al limite il brano, non tutte le puttanate della serie io avevo il promo quando non lo aveva nessuno ecc...ecc.
Poi ci sono i guru della musica che ti correggono i punti e le virgole, come si fa  con scolaretti, al quale si coregge il compito in classe.
Queste persone sono le più "ridicole" perché attraverso un retorico giro di parole mascherato da finto rispetto ti ribadiscono che loro ne sanno più di te e, forse è anche vero del resto sono rimasti 50 anni ben piantati nel loro "sapere" come esci fuori dal loro "orticello" cala la notte profonda, sono personaggi rimasti fermi nel tempo, alla loro discoteca (che non c'è più) e/o alla loro radio (che anche quella non c'è più) fantasmi di se stessi.

Facebook è un social dove molte persone, scaricano la loro frustrazioni di qualunque genere, esse siano, dove vomitano sentenze e critiche al fine di mostrarsi superiori.
Le loro vite vuote fatte di giornate tristi si riassumono, nel passare tutto il loro tempo a scrivere post su Facebook per fare crescere il proprio ego.

Nella mia vita per fortuna ho mille altri interessi e, passatempo quindi per me non sarà un problema prendere le distanze da Facebook, ma per loro non c'è speranza continueranno fine alla fine perché al di la di scrivere "minchiate" non hanno altro da fare.


Buon proseguimento a tutti.

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