lunedì 30 settembre 2019

Various ‎– Starship "The De-Lite Superstars" (De-Lite Records 1977)

Bellissima e rarissima raccolta dedicata alla De-Lite Records, etichetta discografica americana, che a prodotto grandi nomi come: Kool And The Gang, Crown Heghts Affair, e altri ancora.
Questa raccolta, pubblicata nel 1977 ha il grande pregio di proporre fra le altre cose artisti, oggi dimenticati che hanno avuto a che fare con la famosa etichetta discografica americana.
Tra questi ricordo Frankie Avalon che qui troviamo alle prese con un suo grande classico Venus in versione "disco", ma ci sono Genya Ravan, Street People, The Key Gees, Shelly Black, e ovviamente Kool And The Gang e Crown Heghts Affair che erano tra le punte di diamante dell'etichetta discografica americana.
Un doppio album da avere per rivivere il glorioso momento di questa etichetta discografica, che ricordo fu fondata da Fred Vigorito, Fred Fioto e, Tedd Simonetti. Tra le sotto etichette che facevano capo alla De-Lite Records c'erano la Gang Records, Red Coach Records e, la Vigor Records.












domenica 29 settembre 2019

Rodney Franklin ‎– Rodney Franklin (Columbia 1980)

Molti di voi ricorderenna The Groove il brano di maggior successo di Rodney Franklin, nello stesso anno, vale a dire nel 1980, Rodney pubblica un altro album, giusto per rafforzare il suo successo.
L'album ci presente nuovamente, una selezione di brani molti raffiniati e, prodotti con buona tecnica, forse manca il brano di punta, come lo era stato The Groove, ma la qualità dell'album è davvero eccellente. Da segnalare il brano Windy City.








sabato 28 settembre 2019

Stargard ‎– What You Waitin' For (MCA Records ‎1978)

What You Waitin' For era il secondo album nella discografia di questo trio femminile. L'album venne pubblicato nel 1978, lo stesso anno del loro esordio discografico. 
Il brano che dava il titolo all'album era prodotto da Norman Whitfield, il produttore dei Rose Royce.

Disco davvero molto bello che metteva in risalto il talento delle Stargard, da segnalare anche Disco People all'interno di questo disco dal sapore decisamente Funky!








 

venerdì 27 settembre 2019

Disco Time Music Rewind!

Disco Time Music...Rewind!


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giovedì 26 settembre 2019

Disco Time Music / Primantenna FM

Disco Time Music
Oggi alle 14 su Primantenna FM


Patrick Juvet ‎– Got A Feeling (Casablanca ‎1978)

I Love America, contenuto in questo album,  è senza dubbio il maggiore successo di Patrick Juvet, canante, fotomodello ed attore belga diventato famoso, proprio grande alla disco music.
La produzione era la stessa che curava le produzioni dei Village People e, The Ritchie Family ovvero era firmata da Henri Belolo e Jacques Morali. Molto interessante anche il brano che dava il titolo all'album.







mercoledì 25 settembre 2019

Un po della mia storia (Part.2)

Il mio, primo contratto in discoteca l'ottenni a 15 anni, il contratto lo firmò mio padre perchè io ero minorenne. Lavoravo la domenica pomeriggio in una piccola discoteca della provincia di Lucca.
Ricordo ancora oggi molto bene la grande emozione della prima vola. 
Trascorsi l'intera settimana, prima del mio "debutto" a provare le varie conbinazioni di missaggio, per mettere a punto una "scaletta" adeguata, ma all'ultimo momento quando già ero in discoteca cambiai tutto quanto, affidandomi al mio istinto.

Da quel momento in poi, arrivarono molte altre offerte di lavoro, che mi diedero la possibilità di aquisire una certa esperienza, nella mia zona e, successivamente in tutta la Toscana.

Nel 1983 arriva una grande opporuntità dalla radio, ma qui dobbiamo fare una salto indietro, prima...
Alla fine degli anni settantina e, più precisamente nel 1979 ebbi la possibilatà di collaborare con una radio piuttosto importante in quegli anni, grazie ad un amico che conduceva un programma.
Putroppo la radio mi vietò la conduzione di programmi in voce (perché ero minorenne) però vista la passione, mi fu proposto di collaborare alla registrazione delle famose bobine che si mandavano la notte per tenere occupata la frequanza, quando finivno i programmi in diretta.
Queste bobine di nastro magnetico dalla durata di 3 ore per lato contenveano unicamente selezioni musicali di muisca di vario genere, alternata ai jingle della radio.

Questo era un lavoro considerarto da molti noioso perchè serviva molto tempo da spendere nella registrazione, quiandi tutti furono entusiasti dall'idea che fossi io a occuparmi di queste selezioni che venivano chimate "No Stop Music"

A me questo tipo di esperienza, deide modo non solo di avvicinarmi al mondo della radiofonia ma, mi diede modo di ampliare la mia conoscenza musicale, spaziondo da un gnere musicale all'altro.
Ecco questa fu la mio prima vero e proprio contatto con il modndo delle radio private.
Naturalmente cullavo il sogno di poter, un giorno, condurre un mio programma.

L'occasione come ho accenanto prima, arrivò nel 1983 grazie ad una radio privata della garfagnana (nella proincia di Lucca), il programma si chaima Disco Magic e presentava in un ora a settimana il meglio della musica da discoteca di allora.
Dal 1985 il programma divenne quoridiano, andando in onda tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 17 alle ore 18.
Questo progrmma ottenne un enorme succeo e mi diede una grandissima popolarità.

Ho condotto il programma fino agli anni 90 poi fu la volta del DJ Music-Time sempre sulla medesima radio, il programma era prevalentemente dedicato alla musica House e alle nuove tendenze musicale di quegli anni, coinvolsi anche molti colleghi DJ famosi all'eopa in collaborazioni e negozi di dischi specializzati, per aquisire le novità discografiche del momento. Ho condtto il progrmma fino alla chiusra della radio avvenuta nel 2001, l'ultimo programma che ho realizzato prima della chiusura della radio si chiamava Disco Time è in quell'occasione, proponevo il meglio della musica da discoteca del passato,

Ho avuto anche altre esperize radiofoniche negli anni 90 ho collaborato con una famosa radio della Toscana, che era gestita da due grandi DJ che erano Marco Viti e, Guido Arcangeli. 
Anche in questo caso fu un esperienza davvero molto positiva, ogni giorno ero in onda con il Megamix un programma di musica Mixata dedicato alla musica House.

Non c'è dubbio che la radio abbia sempre esercitato un grandissimo fascino ed interesse, su di me.
Anche se ho avuto un perioodo piuttosto lungo in cui non ho fatto radio...come si dice il primo amore non si scorda...mai e, così poi alla fine sono tornato a farla con l'entusiasmo e, la passione di sempre.

Gli anni ottanta trascorsero con grandi esperienze professionali che mi diedero grandi soddisfoziani, ricordo la stagione 1986/87 indimenticabile!

Nel coeso di quelli anni anche io come molti DJ mi confrontai con la produzione discografiche, più che altro come produttore collaborando a molte produzioni Italo-Disco, non mi sono mai considerato nel un musicita benchè abbia studiato pianoforte, ne tanto meno un cantante, quindi proferivo collabrare alla produzione di un brano oppure al suo missaggio in sala di registrazione.

In quel periodo ho in fatti, ho mixato e rimaxto molti prodotti anche se molti di questi non sono stati accreditati in quanto all'epoca ero solo un "turnista" in studio.


Continua...


Grand Master Flash ‎– Flash To The Beat (Sugar Hill Records 1982)

Grand Master Flash a sicuramente influenzato la scena dell'Hip-Hop americano; il gruppo si era formato nel 1978 nel sud del Bronx di New York.
Il gruppo era formato dal DJ Grand Master Flash, Melle Mele, Kidd Creole, Cowboy, Mr. Ness e, Rehiem.
Il brano fu prodotto nel 1982 e, fu stampato dalla Sugar Hill Reccords alla quale faceva parte Sylvia Robinson che forse alcuni di voi ricorderanno per il suo trascorso di cantante, nel 1973 conobbe un certo successo con il brano "Pillow Talk".







lunedì 23 settembre 2019

DJ Star News

In arrivo la mia nuova compilation, dedicata alla musica da discoteca degli anni ottanta
dal 14 Ottobre 2019!


My Recording Studio

Scheda tecnica:

3 - Piatti Technics Sl 1200 MKII
2 - Stereo Disco Mixer Lem DM 82 / Stereo Disco Mixer Lem DM 81
3 - Pioneer CDJ 200
1- Registratore a bobina Revox B77 MKII (2-track stereo)
1- Registratore a bobina Teac X2000 (4-track stereo)
1- Doppia piastra di registrazione Pioneer CT S99WR
1- Piastra di registrazione Sony CT K370
1- Lettore CD Sony CDP 291
1- Analog Delay Mortalbo
1- Registratore Mini-Disc Sony MDS S40
1- Registratore DAT Sony 57 ES
1- Microfono MD 441-U
1- Microfono Maxecell M-68
1- Finale di potenza Lem 2-120 (120 Watt per canale)
2- Casse Lem X-16






Un po della mia storia (part.1)

Il mio interesse per la musica, si è manifestato in me fin dalla tenerea età, se cosi vogliamo dire, ho iniziato ad ascoltare musica a otto anni inizialemente ascoltavo musica rock, The Beatles, Pink Floyd, Rolling Sontes ecc...ecc...
Per la cronaca: correva l'anno 1975 e anche nelle mia città (Lucca) il fenomeno delle radio private, era una fenomeno in grande crescita.
Con l'avvento delle radio private, si andò diffondendo un nuovo genere musicale, che arrivava dagli Stati Uniti d'Amrica: la DiscoMusic.

Fu amore a primo "ascolto", ricordo ancora benissimo le senzasione di grande emozione nell'ascoltare "Love To Love You Baby" di Donna Summer, con tutti quei gemiti e, lamenti di gioia.
Fu nello stesso perioso che inizii a comprare con sempre maggiore frequenza dischi investendo tutte le mie "paghette"settimanli che mi davano i miei.
All'inizio compravo prevalentemente 45 giri (7 inch) poi passai all'aquisto dei 33 giri e, successivamente dei dischi mix che all'epoca venivano chiamati Maxi Single o Gigant Single e, contenvano le versioni allungate dei brani che solitamente si passavano in discoteca.
Questo formato si andò diffondendo proprio negli anni settanta, grazie alla disco. Parlando del formato Disco Mix (12 inch) non possiamo non  ricordare Tom Moulton il padre storico dell'extended version, fu proprio lui a diffondere queste versioni remix che piacevano tanto hai DJ e non solo.
Le sue versioni avevano un enorme successo e negli anni settanta sono stati molti i brani dove Tom a messo la sua firma.

Il Disco Mix inizialemente era nato per la promozione di brani rivolti agli adetti hai lavori DJ e/o Radio ma poi visto una sempre maggiore richiesta, fu commercializzato anche nei negozi di dischi.

Il mio "incontro" con un Disco Mix avvenne nel 1977, si trattava di medley a cura di un gruppo francese, Cafè Crème che riproponova in versione "disco" i maggiori successi un unico brano che durava 10 minuti. 
Non avevo mai aquistato prima di allora un Disco Mix e, non ne avevo mai sentito parlare. Conoscevo le versione extended che spesso venivano incluse negli album che potevano essere diverse dal quelle del Disco Mix, inoltre conoscevo le "Suite" che occupavano un intera facciata di un album, ma non conoscevo il formato del Disco Mix (12 Inch).

Ricordo che aquistai questo Disco Mix in un negozio storico della mia città: "La Casa Della Musica" di Ilio Gianelli (che purtroppo come anche altri negozi di dischi della mia città non esiste più).
Acquistato il disco mi resi conto che costava meno di un album ma non badai più di tanto a questo, pensavo ad una serie econimica come ne circolavano all'epoca, il negoziante si limitò a soddifare la mia richiesta senza dirmi niente del fatto che era un Disco Mix, quindi tronai a casa e una volta messo sul piatto il disco notai che girava a 45 giri, anzichè a 33 giri e che i brani incisi erano solo due, pensai in un primo momento che mi avessero fregato, poi un amico che lavorava in una radio privata mi disse che avevo aquistato un Disco Mix con una extended version, ecco questo fu il mio primissimo incontro con il formato Disco Mix, che negli anni a venire divenne un formato a me decisamente famigliare.

In quegli anni molti dei miei amici, trascorrevano le loro giarnte a giocare a pallone nel cortile, piuttosto che nel campo sportivo della parrocchia, io trascorrevo le mie giornate in casa ad ascoltare con la mia fono valigia Lesa i miei dischi....O ancora mentre i miei amici, collezzionavano le figurine dei calciatori della Panini, io collezionavo dischi.

Passavo le mie giornte con persone più grandi di me per poter parlare di musica, tralasciando completamente gli amici della mia età, ovvio dire che ero considerato un diverso per questo, nemmeno i maestri prima e, i professori poi riuscivano a comprendere e, questa mia passione.

Nel 1977 ci fu una svolta molto importante esce il film "La Febbre De Sabato Sera" con la colonna sonora a cura in gran parte dei Bee Gees.
Vidi il film un anno più tardi dall'uscita nelle sale della mia città, perchè il film era vietato ai minori di 14 anni, vidi il film più tardi in piccolo cinema del mio paese, accompagniato dai miei genitori . Niente fu come prima, oramai avevo avuto una visone chiara del mio futuro...della mia viata: Da grande avrei fatto il DJ.

Nel 1980 per caso facendo "Zapping" con il sintonizzatore del mio impianto stereo mi imbattei in un programma "DJ Full Time" condotto da un certo Riccardo Cioni.
La cosa che colpi subito ascoltando il programma, era la qualità della musica e, l'indiscussa competenza del suo conduttore che introduceva con grande enfasi i brani, ben presto scopersi che Riccardo Cioni lavorava in una discoteca della mia città: il Green Ship, così le mie domeniche pomeriggio iniziai a trascorrele in questo locale appicciacato alla consolle a vedere come si muoveva il DJ.
Compravo le mitiche cassettine C60 che Riccardo Cioni registrava dal vivo in discoteca, un giorno ebbi modo di parlare con lui, in quell'occasione mi disse che teneva un corso per DJ a Livorno.
Contro il parere dei miei mi iscrissi al corso ed ogni lunedì  tornavo da scuola mangivo qualcosa e alle 14 prendevo il bus per Livorno...
Appresi la tecnica del mixaggio ma non solo, approfondi anche la mia cultura musicle. Avevo mosso i miei primi passi verso un avventura meravigliosa.

Continua...

The Michael Zager Band ‎– Let's All Chant (Private Stock 1978)

Let's all chant è l'album che prende il titolo dal grande successo del singolo pubblicato l'anno prima da Michael Zagar, che possiamo considerare il suo maggiore successo.
Il singolo riuscì a vendere cinque milioni di copie, raggiungendo il primo posto nelle classifiche americane ed europee.
A lui si deve la scoperta di Whitney Houston all'età di 14 anni, Michael Zagar la fece cantare con la madre Cissy Houston, nel brano da lui prodotto Life i a party, secondo album del produttore americano, album registrata per metà in America e per metà in Europa.
Inoltre per Cissy Houston Michael Zagar produrrà il singolo Think It Over, pubblicato nel 1978.








domenica 22 settembre 2019

Disco Time Music / Primantenna FM

Martedì 24 alle ore 14 torna su Primantenna FM
Disco Time Music 



Vecchi miti: Discoteca Ekò ex Golden Boy

Locale storico nella provicia di Lucca, apri i suoi battenti negli anni settanta, la forma dell'immbobile lo rese fin da subito un locale molto originale.
Il suon nome era Golden Boy e, questo rimase il suo nome fino agli anni 90 anni, dopodichè divenne Ekò inizialmente era stato concepito come un locale di tendenza e, nell'ultimo periodo divenne una sala da balla dove si esibirono le più famose orchestre spettacolo della tosacana e non solo.
Per molte generazioni, come la mia il locale quando era Golden Boy rappresentò un punto fermo, nell'intrattenimento notturno.

Ma il mio caso è un pochino più "complicato" in questo locale ho lavorato come DJ nella stagione 1988/89 insime a Jerry DJ (Piero Betti), vi lascio immaginare i ricordi legati a quei venerdì e sabati sera, per non parlare poi delle domeniche pomeriggio e sera, poi gli anni 90 la nuova gestione, il nuovo nome, il nuovo locale...Qualcosa era inevitabilmente cambiato, niente fu mai come prima...La discoteca chiuse definitivamente nel 2014.

Oggi, l'immobile giace in stato di totale abbandono le foto che allego a questo post ne sono la testimonianza, una  triste sorte che purtroppo è toccata anche ad altri locali in toscana e non solo...che tristezza.





Allego, qui sotto anche un video che ho trovato su YouTube che mostrava lo stato già avanzato di abbandono, nel 2017.





Social network: Se li conosci le eviti

Nei prossimi mesi ho intenzione di diminuire il tempo, che di solito spendevo sui social in modo particolare su Facebook. 
Questo social, molto popolare, mi a dato la possibilità di riallacciare amicizie, con compagni di scuola e, mi a fatto conoscere anche delle belle persone, tuttavia, mi a creato problemi con moltissimi contatti: in questo social ci sono troppi "professori"!
Tutti vogliono dire la opinione, giusta o sbagliata che sia, con l'aggravante che non portano il ben che minimo rispetto per chi vede le cose in maniera diversa da loro.
La mia attività di Facebook è sempre stata prevalentemente, rivolta alla diffusione di contenuti musicali, basati solo ed unicamente, sulla mia esperienza in ambito musicale, ma anche in questo caso come ho scritto, si postano critiche eccessive nella misura in cui non tengono conto delle opinioni altri.
Non ho mai imposto i miei contenuti, ne tanto meno i miei giudizi, ho scritto sempre con l'onestà, misurata alla mia conoscenza, che può essere vasta oppure no, ma pur sempre è, e rimane quello che so. Confrontarsi con altre persone, dovrebbe esse un modo di crescere ed imparare sempre cose nuove, ma attraverso Facebook non lo si riesce a fare per l'egoismo che domina sovrano, si tende piuttosto a ribadire la propria posizione, con la volontà in molti casi, di sminuire l'atra persona in virtù di voler affermare la propria idea al fine di dimostrare di essere "superiori" 
Sono stufo di sentire persone che impartiscono, lezioni sulla politica, o sulla storia della musica.
Se queste persone sono talmente saccenti, in scienze politiche, non si capisce come mai il nostro paese si trovi in così cattive acque, in quanto alla storia della musica oggi con Internet si fa presto a venire a conoscenza della realtà le bugie hanno le gambe corte!

Assisto oramai passivamente, ogni giorno a polemiche, fra DJ su chi a passato per primo un brano rispetto ad un altro...Dimenticando che la musica è condivisione e, che in virtù di questo non conta niente chi a messo prima cosa, ma conta il contenuto fine a se stesso, ovvero: alla gente interessa al limite il brano, non tutte le puttanate della serie io avevo il promo quando non lo aveva nessuno ecc...ecc.
Poi ci sono i guru della musica che ti correggono i punti e le virgole, come si fa  con scolaretti, al quale si coregge il compito in classe.
Queste persone sono le più "ridicole" perché attraverso un retorico giro di parole mascherato da finto rispetto ti ribadiscono che loro ne sanno più di te e, forse è anche vero del resto sono rimasti 50 anni ben piantati nel loro "sapere" come esci fuori dal loro "orticello" cala la notte profonda, sono personaggi rimasti fermi nel tempo, alla loro discoteca (che non c'è più) e/o alla loro radio (che anche quella non c'è più) fantasmi di se stessi.

Facebook è un social dove molte persone, scaricano la loro frustrazioni di qualunque genere, esse siano, dove vomitano sentenze e critiche al fine di mostrarsi superiori.
Le loro vite vuote fatte di giornate tristi si riassumono, nel passare tutto il loro tempo a scrivere post su Facebook per fare crescere il proprio ego.

Nella mia vita per fortuna ho mille altri interessi e, passatempo quindi per me non sarà un problema prendere le distanze da Facebook, ma per loro non c'è speranza continueranno fine alla fine perché al di la di scrivere "minchiate" non hanno altro da fare.


Buon proseguimento a tutti.

John Davis & The Monster Orchestra ‎– Up Jumped The Devil (Sam Records 1977)

Produttore ed arrangiatore, piuttosto richiesto negli anni 70 produce con la sua The Monster Orchestra questo brano che era contenuto nell'omonimo album, pubblicato nel 1977. 
L'esordio era avvenuto l'anno prima (1976). In tutto John Davis e la sua The Monster Orchestra, pubblicheranno in tutto quattro album, l'ultimo di questi nel 1979.
John Davis ha collaborato in qualità di arrangiatore a molte produzioni discografiche negli anni settanta, tra queste mi piace ricordare, la collaborazione con Carol Douglas che ricorderete con Midnght Love Affair del 1976.






sabato 21 settembre 2019

Linda Hopkins ‎– It's In Your Blood (Columbia 1977)

Linda Hopkins, al secolo Melinda Hellen Mathwes,originaria di New Orleans, Lusiana era una attrice e cantante di Blues e Gospel, aveva intrapreso la sua carriera artistica, negli anni 60.
It's In Your Blood, fu il tentativo di ravvivare la sua attività di cantante, sfruttando il filone musicale Funk-Soul- Disco come usava fare in quegli anni.
Il brano è molto bello gli arrangiamenti riportano alle produzioni dei Rose Royce dei tempi migliori, quelli, vale a dire di Norman Whitfield il loro storico produttore.
Onestamente questo brano, avrebbe meritato di più, visto la qualità della produzione, peccato sia finito nel "dimenticatoio", per questo motivo in particolare ho deciso di riportarlo alla luce.











venerdì 20 settembre 2019

Disco Time Music...Rewind!

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Disco Time Music Primantenna FM

Disco Time Music / Primantenna FM

Disco Time Music
Oggi alle 14 su Primantenna FM


Baciotti - Black Jack (Dig-It 1977)

Questo è stato un grande successo nel 1977 lui si chiamava Christian Baciotti e questo è quello che possiamo definire il suo unico grande successo nella sua attività.
Il pezzo era veramente riuscitissimo, ed in perfetta sintonia con le esigenze musicali legate alla disco di allora, peccato che non abbia saputo sfruttare il momento magico, dopo Black Jack il musicista di origine francese a parte la produzione di La Velle non saprà più trovare la via del successo.








giovedì 19 settembre 2019

Disco Time Music / Primantenna FM

Disco Time Music
Domani alle 14 su Primantenna FM


Afrique ‎– Soul Makossa (Mainstream Records 1973)

Formazione da studio di Los Angeles, hanno pubblicato un solo album. Il disco era caratterizzato da una cover di un brano del famoso musicista africano Manu Dibango.
La versione di Soul Makossa che il gruppo propone è davvero molto interessante, da segnalare comunque all'interno di questo album tracce molto interessanti, come ad esempio House Of Rising Funk.
Nell'insieme, l'album offre spunti di ascolto decisamente stuzzicanti, peccato che non ci fu un seguito a questo progetto, la band sembrava essere un collettivo di musicisti validi e, ben affiatati fra di loro.








mercoledì 18 settembre 2019

The Ritchie Family ‎– Arabian Nights (RCA Victor 1976)

Secondo album delle The Ritchie Famly, prodotte da Ritche Rome e Jacques Morali, che come al solito si avvalevano della collaborazione di Henri Belolo. L'album conteneva la prima vera e propria hit del tri femminile "The Best Disco In Town" una vera e propria sorta di medley con brani storici della disco, il pezzo è diventato vero e proprio classico della dance degli anni 70.
Molto bello anche il brano che dava il titolo all'album una lunga suite che andava ad occupare l'intera b-side dell'album.








martedì 17 settembre 2019

Disco Time Music...Rewind!

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